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Con questo articolo di Flaminia Oddo, studentessa della classe V C, Scientifico, si inaugura il Giornalino d’Istituto, “SVEGLIA”, promosso e realizzato da alcuni studenti del Liceo.


NATALE BUONO

Il Natale, si sa, è il periodo più dolce dell’anno, e noi del Don Colletto siamo ben consapevoli di ciò! È infatti immancabile il panettone da condividere insieme prima dell’inizio delle attese vacanze natalizie. Un panettone che addolcisce, ma al contempo ci permette di essere “inconsapevolmente” delle persone migliori, proprio come lo spirito del periodo ci suggerisce.

L’iniziativa che prevede l’acquisto del dolce natalizio ha infatti un significato più profondo, si tratta soprattutto di un gesto concreto. La somma raccolta sarà devoluta a sostegno dell’associazione PieraCutino che da diciotto anni si batte per migliorare la qualità della vita dei pazienti talassemici e sostenere le attività di ricerca del campus di Ematologia dell’ospedale Cervello di Palermo diventato punto di riferimento nazionale.

 

Ma cos’è la talassemia? È una malattia che colpisce i globuli rossi dovuta alla presenza di difetti nei geni dell’emoglobina, utile al trasporto dell’ossigeno nel sangue. L’emoglobina è una proteina globulare a struttura quaternaria, è cioè formata da quattro catene polipeptidiche  (due catene α e due catene β) a loro volta formate da amminoacidi. La talassemia è una malattia che si trasmette per via ereditaria e può distinguersi in due tipi a seconda che l’errore genetico interessi le catene α o quelle β. I globuli rossi dei soggetti non sani appaiono pallidi, deformi e più piccoli, cosicché  giunti nella milza, organo preposto all’eliminazione dei globuli rossi senescenti (ossia in fase di invecchiamento) vengono prematuramente distrutti.

La terapia attualmente in uso prevede trasfusioni di sangue due volte al mese ma i globuli rossi introdotti si legano comunque all’emoglobina difettosa la soluzione è, pertanto, momentanea. Inoltre il ferro rilasciato dall’emoglobina si accumula in organi vitali quali il cuore provocando la morte. Passi da gigante sono stati compiuti dalla ricerca: una soluzione all’eccessiva presenza di ferro è stata ottenuta con l’introduzione di farmaci in grado di legare il ferro ed eliminarlo, somministrati con infusione sottocutanea. I recentissimi studi hanno invece portato alla sintesi di altre molecole in grado di eliminare il ferro con farmaci somministrabili per via orale.

 Tra i progetti dell’associazione vi è la costruzione di un’area trapianti midollo osseo per la “terapia genica” attualmente attiva solo all’istituto di ricerca contro il cancro di New York. Terapia che consiste nel prelievo delle cellule malate del midollo osseo del paziente (centro di produzione delle cellule del sangue), nella correzione del gene e nella successiva reintroduzione nel midollo osseo del paziente.

Coscienti del valore del nostro piccolo gesto siamo orgogliosi di aver contribuito al miglioramento della vita dei pazienti permettendo loro di sperare nel futuro.

                                                                                                           Flaminia Oddo